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Archivio per il giorno “luglio 18, 2012”

Audizione in merito alle problematiche finanziarie concernenti il riordino della gestione integrata dei rifiuti. (CONGIUNTA CON II COMMISSIONE)

Seduta n. 206 del
10.07.12 XV
Legislatura
 
 
Il PRESIDENTE, dichiarati aperti i lavori, in considerazione   dell'audizione all'ordine del giorno, congiunta  con  la  IV  Commissione, dà la parola all'on. Mancuso, presidente  della       IV Commissione.
 
L'on.   MANCUSO,   presidente  della  IV  Commissione,   nel   ringraziare gli intervenuti, illustra preliminarmente alcuni  profili in tema di riscossione del tributo locale in materia di  rifiuti,  richiamando in particolare il recente  decreto  del  Ministero  dell'economia e  delle  finanze,  datato  25  giugno 2012, con cui si sono stabilite modalità con le quali   i  crediti  non  prescritti, certi,  liquidi  ed  esigibili,    maturati nei confronti delle Regioni e degli enti locali per    somministrazione,  forniture  e  appalti,   possono   essere    portati in compensazione, per il pagamento totale o parziale    delle somme dovute per tributi regionale e locali
 
Si  sofferma, in proposito, sulla modalità attuativa di  cui   al comma 2 del richiamato decreto (pubblicato nella GURI del2  luglio  2012),  cioè l'acquisizione della  certificazione   prevista dall'art. 9, comma 3 bis, del decreto legge 185 del  2008 (come convertito con modificazioni dalla legge n. 2 del 2009).
 
Ciò  premesso, informa che a sua firma, congiunta con quella     del  presidente  SAVONA, è stato presentato  un  emendamento che,  all'art.  1,  in tema di continuità e  regolarità  nel  ciclo  integrato  dei  rifiuti  e  smobilizzo  dei  crediti,      prevede che, con riguardo ai debiti delle società d'ambito      dei   consorzi,  maturati  fino  al  31  dicembre  2012  nei  confronti   dei  terzi  creditori,  l'IRFIS   FinSicilia   è  autorizzata  a  rilasciare apposita garanzia fidejussoria  a      copertura dei rischi derivanti dalle anticipazioni,  secondo le modalità meglio descritte dal medesimo articolo 1.
 
Si  sofferma,  altresì, sui contenuti dell'art.  2,  recante norme sui trasferimenti relativi al tributo speciale per  il    deposito in discarica, richiamando infine le disposizioni di  cui  ai  commi  35  e  45  del D.L.  201  del  2011  che  ha introdotto,  con  decorrenza  dal  2013,  il  nuovo  tributo comunale su rifiuti e servizi (Tares).
 
Il dott.  EMANUELE,  dirigente  generale  IRFIS  FinSicilia, illustra in dettaglio  il  meccanismo  compensativo  di  cui all’emendamento in questione.
          
Il   Ragioniere  generale  della  Regione,  prof.   BOSSONE,     assicura  che  gli  Uffici avranno cura  di  approfondire  i   tecnicismi del meccanismo descritto.
 
Il  dott.  AVANTI,  presidente  URPS,  nel  condividere   lo smobilizzo dei crediti a vantaggio  delle  imprese,  esprime riserve  sulla  destinazione  vincolata  delle   somme   che rischiano di essere sottratte ad altre finalità  degli  enti territoriali.
 
Il dott. DI GREGORIO,  vice  segretario  generale  dell’Area legislativa dell’ARS, fornisce delucidazioni  in  proposito, soffermandosi sul riversamento  da  parte  della  Regione  a favore dell’ente territoriale, con il vincolo  di  specifica destinazione nei limiti  delle  somme  dovute  a  titolo  di tributo speciale per il deposito in discarica da  parte  dei gestori delle imprese.
 
L’avv.  SCALA,  presidente ANCI Sicilia, nel  premettere  le criticità  che deriveranno dal prossimo ottobre con  l’avvio delle nuove SRR, Società per la Regolazione del servizio  di gestione  dei  rifiuti, deposita agli  atti  della  presente seduta   memoria   prot.  565/07/12,   avente   ad   oggetto l’audizione in esame.
Nel   condividere   quanto  prospettato  dall’URPS,   chiede chiarimenti  circa  il  regime degli interessi  bancari  sui   piani  di  ammortamento del debito, evidenziando al contempo le  perplessità  che i sindaci dei territori  siano  altresì presenti nei Consigli di Amministrazione delle nuove SRR.
 
Il dott. DELL'AIRA, responsabile del settore agevolazioni. e  fondi regionali dell'IRFIS  FinSicilia,  precisa  la  misura     dell'agevolazione del tasso d'interesse, in ragione  del  60         per cento del tasso applicato alle  operazioni  di  credito,     secondo quanto stabilito dalla legge regionale 32 del  2000,          maggiorato di due punti.
 
          Ritiene  in proposito opportuna una modifica della norma  in   questione,  valutata la diversa composizione  dei  tassi  di   riferimento  odierni rispetto a quelli che hanno prospettato    a suo tempo la richiamata misura agevolativa dal legislatore     pro-tempore.
 
L'on.  MANCUSO auspica che gli organi di vertice di  ANCI  e      URPS possano sollecitare gli enti territoriali rappresentati      al  fine  di  accelerare il varo delle nuove SRR stante  che    ogni  eventuale  ritardo  delle  rispettive  Amministrazioni   costituirà   motivo  di  commissariamento  da  parte   della  Regione.
 
In   relazione   a   quanto   da  ultimo   evidenziato   dal       rappresentante dell'Anci Sicilia, segnatamente ai membri del     Consiglio  di Amministrazione delle nuove SRR, assicura  che    proporrà    emendamento   in   tal   senso,   da   rimettere     all'apprezzamento dell'Aula.
 
Il dott. AVANTI, presidente URPS, lamenta che, al  pari  del   modello degli ATO, rischia oggettivamente di  riproporsi  il     limite derivante dall'assenza dei pur necessari investimenti  che presiedono a ogni gestione del processo industriale qual   h quello dei rifiuti.
 
La   dr.ssa  BULLARA,  capo  di  gabinetto  dell'Assessorato         regionale  energia  e  servizi  di  pubblica  utilità,   nel    rammentare il cronoprogramma delle attività che precedono il concreto  avvio  delle SRR, si sofferma  analogamente  sulla necessità che gli enti territoriali adottino tempestivamente     i conseguenti provvedimenti per non incorrere nel  relativo commissariamento.
 
A  tal  proposito, evidenzia che presso l'Assessorato  si  è  costituita apposita task-force in assistenza ai Comuni e che    sul  sito  web istituzionale potranno ricavarsi le soluzioni   alle più frequenti problematiche poste dalle Amministrazioni   locali.
 
 Sul  fronte dell'impiantistica di cui sarà dotato ogni  sub-ambito,  assicura che ciascun territorio avrà a disposizione   adeguate   attrezzature  per  accedere  agli   impianti   di     compostaggio più prossimi.
 
L'on. PUMILIA, in rappresentanza dell'ANCI Sicilia, assicura    l'assoluta collaborazione istituzionale degli attori  locali  rappresentati,   nel  prioritario  interesse   pubblico   di      garantire   l'igiene  e  salubrità  dei  territori   ed   il   superamento delle criticità finanziarie del modello attuale.
 
Il  dott.  GUARINO,  dirigente  dell'Assessorato   regionale     energia e servizi di  pubblica  utilità,  ribadisce  che  la    ratio del legislatore  regionale  della  riforma  ha  inteso chiaramente attribuire il modello di  gestione  dei  rifiuti alle nuove SRR.
 
Il  PRESIDENTE,  nel  giudicare  positivamente  i  contenuti  emersi  nel  corso 
dell'audizione, assicura che  gli  stessi  formeranno  oggetto  di  ulteriore approfondimento  in  sede    legislativa   per   il   contestuale   apprezzamento   degli   emendamenti.
 
          Dichiara, pertanto, chiusa la seduta.
 
          La seduta è tolta alle ore 13.45.


Sicilia, un esercito di dipendenti e cinque miliardi di buco

Politica
18/07/2012 –

Sicilia, un esercito di dipendenti
e cinque miliardi di buco

Palazzo dei Normanni a Palermo: è la sede dell’Assemblea regionale siciliana 

L’isola sull’orlo del default.
L’allarme della Corte dei Conti: ecco tutte le spese folli

laura anello
palermo
Che finisse così, con la Regione siciliana a un passo dal fallimento, lo si poteva profetizzare quasi trent’anni fa, nel 1984, quando i papaveri di Palazzo decisero di acquistare due orche marine in Islanda. Costo: duecento milioni di lire e spiccioli. Destinazione: un parco acquatico da realizzare sulla costa di Sciacca, speculazione edilizia maldestramente spacciata come valorizzazione ambientale. E pazienza se il progetto non partì mai e le orche sono rimaste per decenni a fare i salti in una piscina islandese, come pensionanti di lusso, alla modica cifra di sei milioni di lire al mese. A carico dei contribuenti siciliani, s’intende.

Adesso, adesso che Monti tuona, adesso che si agita il fantasma del commissariamento e anche il più cinico dei funzionari ha perso la certezza che tanto la barca non affonderà mai, l’elenco degli sprechi della Regione è un viaggio dentro un’idea di autonomia brandita come scudo corporativo. Qui, solo qui, tra le auguste sale di Palazzo dei Normanni dove un tempo Federico II – lo Stupor Mundi – aveva portato la sua reggia e la sua corte di poeti, i 90 consiglieri regionali dell’assemblea si chiamano onorevoli e hanno le stesse prerogative dei senatori, a partire dai 19.685 euro lordi al mese. Tra i benefit, sono riusciti a dotarsi anche di un contributo per il passaggio a miglior vita: cinquemila euro per le spese funerarie, alla faccia della scaramanzia.

Qui e solo qui, fino a pochi mesi fa, qualsiasi dipendente dell’amministrazione che avesse un parente da assistere poteva andare in pensione dopo soli 25 anni di servizio, una via di fuga che nel 2011 hanno imboccato in 500. E ancora: qui e solo qui, è successo che mentre l’isola era sepolta dal pattume, due anni fa, l’ex dirigente dell’Agenzia dei rifiuti e delle acque Felice Crosta si sia avviato alla quiescenza con un assegno di 41.600 euro al mese, cioè 1.369 euro al giorno.

Difficile, in questa situazione, gridare al tradimento dello Statuto autonomo mai del tutto applicato, disseppellire l’ascia di battaglia sul prezzo della benzina (alle stelle come in tutta Italia nonostante l’Isola ne produca la maggior parte). Ma difficile pure difendere il lavoro dei 20 mila regionali, che ormai – nell’opinione collettiva – sono le icone del privilegio e dell’improduttività. E ha un bel dire il presidente della Regione Raffaele Lombardo, anche lui azzoppato da un’inchiesta per mafia, che difenderà la dignità dei siciliani fino alla morte. Hanno un bell’agitarsi i paladini dell’antimafia che hanno accettato di diventare suoi assessori, a cominciare dal responsabile della Salute Massimo Russo, il quale sostiene di avere ridotto i costi della sanità, nonostante l’ultima severissima relazione della Corte dei Conti, pochi giorni fa, abbia registrato una spesa in costante ascesa: più 519 milioni nel 2011. Un comparto dove il solo servizio del 118 costa 110 milioni l’anno e conta 3.200 addetti, il doppio della Regione Piemonte.

Ha un bel difendere l’azione di governo il Pd, alleato del presidente tra le lacerazioni della base e della dirigenza, che si è accontentato delle briciole senza riuscire a interferire sul controllo militare del governo di ogni posto di potere, poltrona, sedia, strapuntino. Mettendo anche la sua faccia su un bilancio che vede un indebitamento di 5 miliardi di euro e 15 miliardi di entrate probabilmente mai esigibili.

Non è tutta colpa dell’attuale classe politica, il default della Regione. La formazione professionale è una voragine da 240 milioni l’anno che da sempre serve soltanto a foraggiare le migliaia di formatori. Ventuno delle 34 società partecipate sono in rosso. L’esercito di 20 mila dipendenti (17.218 a tempo indeterminato e 3.070 a tempo determinato, con un dirigente ogni 8,4 soldati semplici) si è costituito nel tempo. Anche se l’anno scorso è stato irrobustito di quasi un terzo, con la stabilizzazione di 4.857 precari. È fallito invece il colpo di mano con cui il Parlamento siciliano ha tentato di dare uno stipendio stabile ai 19 mila precari dei Comuni, in scadenza tra pochi mesi. Avevano approvato una leggina ad hoc, che autorizzava la grande infornata senza lo straccio di un concorso. Gliel’ha bloccata il commissario dello Stato. 


Quell’impiccione.

PORTO EMPEDOCLE | Italcementi, confermata la chiusura dello stabilimento

 

 
 

 

 
 

L

La Italcementi ha deciso: dal prossimo 5 agosto lo stabilimento di Porto Empedocle cesserà la produzione con lo spegnimento del forno e comincerà a smaltire tutto il materiale residuo.
I 100 dipendenti dello stabilimento, a partire da settembre, saranno collocati in cassa integrazione per due anni mentre il futuro degli altri 250 lavoratori dell’indotto è lasciato alle decisioni delle rispettive aziende.
I vertici dell’azienda lunedì scorso hanno incontrato i sindacati nella sede provinciale di Confindustria.

http://agrigentoweb.it/italcementi-confermata-la-chiusura-dello-stabilimento_111549/

 

Italcementi conferma la chiusura, operai in cassa integrazione per 2 anni

integrazione per 2 anni

                            Italcementi

Dal prossimo 5 agosto lo stabilimento dell’Italcementi di Porto Empedocle cesserà la produzione con lo spegnimento del forno e comincerà a smaltire tutto il materiale residuo. Da settembre circa 100 dipendenti saranno collocati in cassa integrazione in attesa di tempi migliori. Il fermo della produzione dovrebbe durare 2 anni. Nel frattempo Italcementi  spera che il Governo riesca nell’impresa di riattivare il settore edile, facendo innescare un aumento della richiesta di cemento. I vertici dell’azienda lunedì scorso hanno incontrato i sindacati nella sede provinciale di Confindustria. Hanno comunicato l’attivazione delle procedure di cassa
integrazione per tutti gli operai dello stabilimento, mentre per gli altri 250 dell’indotto dovranno essere le aziende esterne a valutare caso per caso.

http://www.agrigentoflash.it/2012/07/18/italcementi-conferma-la-chiusura-dipendenti-in-cassa-integrazione-per-2-anni/

 
http://www.videomediterraneo.it/notizie/attualita/6311-palermo-il-piano-regionale-dei-rifiuti.html

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