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Archivio per il tag “BELLOLAMPO”

LA GIUNTA PORTOBELLO SI E’ AUTODIMESSA per DISASTRO AMBIENTALE

I DIMISSIONARI RESPONSABILI DEL DISASTRO DI ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI
ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI
ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI

ISOLA DELLE FEMMINE
COMUNICATO STAMPA “RINASCITA
ISOLANA”
Il
Movimento Politico “Rinascita Isolana” è costretto, per l’ennesima volta, a
constatare l’assoluta incapacità dell’Amministrazione in carica al Comune di
Isola delle Femmine di gestire la cosa pubblica, e la preoccupante assenza di
senso civico – prima che di responsabilità politica – in capo ai consiglieri di
maggioranza.
Stamane
(12.09.2012) si è consumato l’ennesimo insulto alla dignità e ai diritti dei
cittadini isolani: per la terza volta consecutiva (!!!) gli esponenti del
gruppo che sostiene il Sindaco pro-tempore
Gaspare Portobello – in piena emergenza
rifiuti, dinanzi ad un Paese sommerso da montagne di immondizia, che offendono
la comunità e la ammorbano di miasmi
– hanno deliberatamente deciso di far
mancare il numero legale, impedendo la celebrazione dell’assise civica, che
avrebbe dovuto discutere delle famose S.R.R.,
le società di regolamentazione del servizio di raccolta dei rifiuti, probabili
eredi del sistema ATO.
L’Amministrazione
(in uno con la sua propaggine consiliare) ha mostrato totale disinteresse per
una questione di importanza cruciale per la vita stessa degli abitanti di Isola
delle Femmine – e del comprensorio tutto – rifiutandosi persino di discutere,
in Consiglio Comunale, del problema.
La
delicatissima fuoriuscita dell’ente locale dalla fallimentare esperienza delle
società consortili (che sinora hanno gestito il servizio per conto dei
Comuni-soci), richiedeva invece una disamina approfondita e scelte meditate da
parte di coloro i quali, pur temporaneamente, rappresentano la cittadinanza: aver rimesso al Commissario regionale ogni
valutazione, significa avere vergognosamente e pavidamente abdicato al proprio
ruolo istituzionale
.
Lo
stesso Sindaco, peraltro, già il 3 agosto 2012 aveva dato il buon esempio ai suoi consiglieri,
disertando l’assise civica chiamata a valutare l’ argomento-rifiuti, per presenziare al rilascio di un
provvedimento amministrativo in favore della discoteca più glamour del Paese: ad ognuno le sue priorità.
E’chiaro
che i descritti atteggiamenti vanno letti alla luce della situazione di impasse, determinata dall’attesa delle deliberazioni ministeriali
sulla richiesta di scioglimento dell’Amministrazione Portobello per
infiltrazioni mafiose
; pur tuttavia è inaccettabile che mentre Sindaco,
assessori e consiglieri sfogliano la margherita
delle dimissioni
, il Comune di Isola delle Femmine venga trascinato in un
vortice di degrado, dissesto finanziario, insalubrità.
E’
proprio vero, gli scranni vuoti della biblioteca comunale – ove dovrebbero
svolgersi le sedute consiliari – fotografano compiutamente l’indecorosa vacatio istituzionale, che attualmente
caratterizza il nostro Paese.
Isola delle
Femmine, lì 12 settembre 2012
Movimento
Politico Rinascita Isolana

 

 

Uno dei tanti
 PERCHE’ ALLE COSTRETTE DIMISSIONI DELLA GIUNTA DEL PROFESSORE

ABBANDONIAMO LA BARCA
   CON LA SICUREZZA DI LASCIARVI IN UN MARE DI MUNNEZZA.
I CITTADINI DEVONO
SAPERE CHE NEGLI ULTIMI 
1000 MILLE GIORNI DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE BEN 673  SEICENTOSETTANTATRE   PAESE E’ STATO
LETTERALMENTE RICOPERTO IN OGNI SUO SPAZIO DI MUNNEZZA DI OGNI GENERE
DALL’AMIANTO AI RESTI DI CIBO ALLE CASSETTE DI FRUTTA AVARIATA RIFIUTI DEL
LABORATORIO DI ANALISI  SCATOLETTE ALIMENTARI SCADUTE
   MATERIALE DI RISULTA DELL’EDILIZIA CARTONE VERNICI VETRO………..
PER NON PARLARE DELLA FAMOSA TESTA DI CAVALLO
NEGLI ULTIMI  MILLE GIORNI DI NOSTRA AMMINISTRAZIONE DALLE
MONTAGNE DI RIFIUTI SPARSE IN TUTTO IL PAESE SI SONO SVILUPPATI BEN  
76 INCENDI.
LE DIOSSINE DEGLI INCENDI DEI RIFIUTI SONO
RIUSCITE BENISSIMO AD UNIRSI A QUELLE PROVENIENTI DALLA ITALCEMENTI E
MISCELLARSI CON BENEZENE CROMO ESAVALENTE PM10 POLVERI SOTTILI ZOLFO …….
CI DIMETTIAMO
 PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI! VISTO COME ABBIAMO ROVINATO IL PAESE
2004 SE SAREMO ELETTI SARA’ NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’
2009 SE SAREMO ELETTI E’ NEL SEGNO DELLA
CONTINUITA’
2012 PECCATO ! PECCATO! PECCATO! 
 
Oggi ci dimettiamo
per avere concluso la nostra missione:
PORTARE ALLA
BANCAROTTA IL VOSTRO PAESE ISOLA DELLE FEMMINE
SIAMO RIUSCITI A
RIDURRE IL VOSTRO PAESE LA PERIFERIA “ZEN” DI PALERMO
SIAMO RIUSCITI A FAR
DEISTERE QUEI POCHI MALCAPITATI TURISTI A LASCIARE ANTICIPATAMENTE I NOSTRI
ALBERGHI E QUINDI IL NOSTRO PAESE
SIAMO RIUSCITI NEGLI
ANNI A FAR PASSEGGIARE I POCHI MALCAPITATI TURISTI A PASSEGGIARE FRA CUMULI DI
MUNNEZZA
PER  IL NOSTRO
 SENSO DI RESPONSABILITA’  CHE CI  CONTRADDISTINGUE 
COMUNICHIAMO AI   cittadini CHE  interrompIAMO  questo
NOSTRO  impegno portato avanti  con grande passione per il bene di 
poche e selezionate persone.
SI! SI! SI!SI SI! 
OGGI SIAMO COSTRETTI
A DIMETTERCI PRIMA CHE VOI CITTADINI VI RENDIATE CONTO DELLE GROSSE PALLE CHE
VI ABBIAMO RACCONTATO NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL 2009:
                    
PER
ESEMPIO PORTARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 50%
                    
OPPURE
LA PALLA  DELLE PISTE CICLABILI
                    
OPPURE
IL POTENZIAMENTO E LA MIGLIORIA DELL’ARREDO URBANO
                    
OPPURE
LA GROSSA PALLA CHE VI ABBIAMO FATTO BERE CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE.
L’AREA PEDONALE E LA VALORIZZAZIONE DELLA ZONA TORRE IN TERRA
SU UN PUNTO DOBBIAMO
CHIEDERVI SCUSA PER NON AVERLO REALIZZATO:
-REALIZZAZIONE DI
VARCHI LIBERI PER LA FRUIZIONE DELLA SPIAGGIA LA PREVISTA VIA DI COLLEGAMENTO
DELLA VIA 
 MARTIN LUTHER KING  A VIALE DEI SARACENI. NON
VOLEVAMO DISTURBARE I SONNI TRANQUILLI DEI RESIDENTI DI VIA MARTIN LUTHER KING
A  nulla è valsa
la resistenza che abbiamo opposto al lavoro  della COMMISSIONE GOVERNATIVA
di accesso agli atti insediatasi al Comune di Isola delle Femmine, VOLUTA
AUSPICATA E DESIDERATA DA PARTE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI DI
ISOLA DELLE FEMMINE.
NOI TUTTI AD INIZIARE
DAL SOTTOSCRITTO  PROFESSOR Gaspare, Napo, Ale, Giovanni, Salvo Alberto
Zii Nipoti Cognati Generi Futuri Generi Sorelle Fratelli Cugini  ci siamo
asserragliati nel “fortino” di Via Colombo per difenderci dall’assalto di
cittadini inferociti che ritenevano NOI responsabili dei  rifiuti che
ormai ricoprivano da mesi  le strade e le piazze di Isola.
Per anni mesi
settimane giorni  abbiamo subito l’onta del discredito perché alcuni
  dei nostri  amici parenti e collettori di voti omettevano di pagare
la tassa della munnezza. E pensare che al nostro amico e collega Napo siamo
riusciti a fargli pagare per 
META’ la tassa della munnezza  della palestra affidata 
in gestione dal “parente” Sindaco (rep n 811/2003) alla moglie Lucido Maria
Stella!
Grandioso è stato
l’impegno con la 
ITALCEMENTI, nell’anno 2008 grazie alla
collaborazione della PRESIDENTESSA della Commissione Ambiente Consiliare, MA
SOPRATTUTTO DELL’INTERO GRUPPO prima “Isola per Tutti” e poi “Progetto
Cementificazione ed Inquinamento”  
Siamo riusciti grazie
all’assenza  delle associazioni  ambientaliste a far
ottenere    alla ITALCEMENTI l’Autorizzazione Integrata
Ambientale della Regione Sicilia.
Alla Italcementi
abbiamo permesso di tutto e di più nell’ASSENZA di  autorizzazioni, nello
sforamento della massa delle emissioni, nella emissioni di ogni tipo di
inquinante tipo CROMO ESAVALENTE VI.benzene diossina in quantità persino
spropositata, pm10 polveri fini sottili ultrassottili insomma di quella roba
che riesce a penetrare facilmente nel tessuto umano. 
Abbiamo concesso che
la ITALCEMENTI anzitempo bruciasse in notevoli quantità
800 TONNELLATE  i rifiuti di
refrattari
,
gessi chimici ……..
Alla Italcementi abbiamo
permesso per anni  di non ottemperare alla direttiva Europea che imponeva
l’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE entro il 30 ottobre 2007
.
Alla Italcementi, IO
 SINDACO ed il mio gruppo politico, abbiamo permesso  di non rispettare
le prescrizioni imposte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale il quale
prevedeva l’adozione delle migliori tecnologie per tutte le aziende che
inquinano.
Sin dal luglio 2010 NOI
alla Italcementi  permettiamo l’attività produttiva anche in assenza dell’A.I.A.
in quanto decaduta per mancato rispetto delle prescrizioni.
Insomma Gaspare
Sindaco e TUTTI TUTTI NOI del gruppo politico “Progetto Isola” siamo riusciti a
creare anzitempo la nostra piccola TARANTO.
NATURALMENTE TUTTO
QUESTO GRAZIE ANCHE ALLA DISPONIBILITA’ DELLA ITALCEMENTI PER QUANTO RIGUARDA
EVENTUALI ATTREZZATURE SCOLASTICHE O PARTECIPAZIONI A SAGRE PAESANE…….
Nessuna riconoscenza
per i nostri sforzi ad implementare  l’immagine di Isola delle Femmine e
le sue strutture ludico ricettive. Vedasi le nostre frequentazioni estive al
MOMA BEACH ora FREE BEACH o le nostre incursioni alla discoteca MOMA GLAMOUR
(APERTA ANCHE IN ASSENZA DEL PAI)
Ah! Quanti sacrifici
mal ripagati!
Nessuna riconoscenza
per noi che siamo riusciti con impegno e fatica a rendere Isola delle Femmine
una perfetta periferia della peggiore Palermo fatta di delinquenza di droga
e………
Nessuna riconoscenza
per NOI che molto ci siamo prodigati a far CEMENTIFICARE, grazie al sacrificio
economico di alcuni nostri amici, le poche aree libere esistenti a Isola,
comportando un sacrificio di moltissimi cittadini che hanno dovuto fare a meno
di aree pubbliche a loro destinate (aree verdi, servizi pubblici e sociali…..).
Tutto questo ed altro
volevamo riferire al Prefetto nell’incontro di Giovedì.
Purtroppo  siamo
stati ricevuti dal Viceprefetto!!!!
Un messaggio chiaro
nemmeno Lui ha voluto parlarci, anzi il messaggio che ci è stato inviato:
DIMETTETIVI PRIMA CHE LA
BARCA AFFONDI!
OGGI A MALINCUORE CI
SIAMO DECISI A SEGUIRE IL CONSIGLIO DATOCI:
CI  SIAMO
DIMESSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PROGETTO FIATO SUL COLLO
ASSOCIAZIONE AGENDA ROSSA DI ISOLA
DELLE FEMMINE

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I medici dell’Isde: “La nube della discarica è tossica”

L’Isde, Associazione Medici per l’Ambiente, ha inviato una lettera al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, all’assessore alla Vivibilità, Giuseppe Barbera, e all’Aziende partecipate, Cesare La Piana, per chiedere un incontro sull’emergenza nella discarica di Bellolampo. Il sito, come sottolinea il chimico Gioacchino Genchi, membro dell’Albo degli Esperti di ISDE Italia, “continua a fumare, come ha dichiarato ieri il capo dei vigili del fuoco, il quale ha confermato che l’incendio non è finito e ci vorrà ancora tempo per lo spegnimento”. Vi proponiamo, di seguito, il testo integrale della lettera.

ISDE Palermo, sezione provinciale di ISDE Italia-AIMPA-Associazione Medici per l’Ambiente, che ha già dato la sua disponibilità alla collaborazione gratuita con codesta Amministrazione, riguardo alla vicenda relativa all’incendio di Bellolampo chiede un incontro con il Sindaco On. Prof Leoluca Orlando e gli assessori Cesare La Piana e Giuseppe Barbera, mettendo a disposizione i propri esperti per valutare e affrontare al meglio il rischio sanitario legato all’immissione in ambiente e catene alimentari di sostanze tossiche (particolato ultrafine, metalli pesanti, molecole diossina-simili, IPA etc. ) a partire dalle seguenti considerazioni:

1 Come medici, biologi, chimici impegnati da anni nel campo dell’epidemiologia e della cancerogenesi ambientale pur apprezzando l’Ordinanza comunale emessa, temiamo vengano sottovalutatati i rischi di medio-lungo termine per la salute di centinaia di migliaia di cittadini, che per circa una settimana sono esposti a considerevoli quantità di sostanze tossiche e mutagene e deprechiamo la carenza di dati certi concernenti la tipologia e le quantità di inquinanti (riguardo ai dati ARPA rimarchiamo che non vengono fornite chiare informazioni sulla durata oraria dei campionamenti e neppure sulla direzione del vento in relazione ai siti campionati al momento degli stessi)

2 A fronte delle comprensibili rassicurazioni da parte delle autorità e delle istituzioni che devono tutelare la salute dei cittadini, è infatti impossibile negare che la nube che ha gravitato sulla città (inevitabilmente carica di particolato ultrafine, metalli pesanti, idrocarburi poliaromatici, diossine) ha tutti i motivi per essere “tossica”. Dal RAPPORTO PRELIMINARE DI ARPA SICILIA 3 AGOSTO 2012 si evince, del resto, la presenza di elevati valori, “tipici di un processo di combustione incontrollata”, di composti organici volatili-VOCs -solventi organici aromatici, derivati fenolici, solventi organici clorurati, Idrocarburi Policiclici Aromatici, derivanti prevalentemente dalla degradazione di materiali organici plastici e cellulosici e BTEX (Benzene, Toluene, Etilbenzene e Xileni)- e di un modesto incremento dei valori di PM10 rispetto ai valori ordinariamente rilevati (non appare del tutto convincente l’asserzione secondo cui il modesto incremento di particolato fine PM10 sarebbe indizio di una ricaduta non elevata di diossine).

3 Più facilmente eseguibile (anche se non dirimente) sarebbe un rapido computo degli effetti sanitari immediati della nube tossica, (mediante un semplice conteggio dei decessi) per cause verosimilmente connesse all’inquinamento (confrontando i dati di mortalità per patologie cardiovascolari e respiratorie acute con quelli delle settimane precedenti e dello stesso periodo degli altri anni). Dobbiamo peraltro sottolineare che i reali effetti sulla salute di una simile, protratta immissione in ambiente e catene alimentari delle suddette sostanze tossiche persistenti saranno in gran parte dilazionati nel tempo e quindi di impossibile valutazione.

Il valore della extra-mortalità (morti attribuibili ad una certa causa) potrebbe comunque contribuire a convincere anche i nostri più restii concittadini e amministratori a impegnarsi finalmente nell’attuazione di una corretta filiera di trattamento dei materiali post-consumo basata (come prescritto da tutte le normative nazionali ed europee) su prevenzione e raccolta differenziata spinta, che rappresentano l’unica soluzione vera al problema dello smaltimento dei rifiuti. Vorremmo a questo proposito chiedere ai Sig. Commissari dell’AMIA a che punto sia la predisposizione delle filiere di riciclo del materiale raccolto, con particolare riferimento all’organico, visto che sarebbe stata attivata da tempo una sperimentazione sulla raccolta differenziata. Temendo che la risposta sia “non c’è niente di realmente operativo” vorremmo dare loro qualche suggerimento: l’attivazione rapida della raccolta e trattamento dell’organico, che rappresenta da solo il 50% di tutto il volume prodotto dai cittadini ed è attivabile immediatamente purché se ne abbia voglia e si impegni tutto il personale disponibile, rappresenta una priorità assoluta. A meno che dietro al colpevole, annoso “ritardo” nell’attuazione delle normative e nel raggiungimento degli obiettivi minimi prescritti non ci siano: da un lato la precisa volontà di perpetuare circuiti viziosi che permettano a vari soggetti di lucrare in vario modo e a vario livello su una cattiva gestione dei rifiuti; dall’altro la programmazione di impianti (inceneritori, pirogassificatori etc.) che renderebbero per sempre impossibile la realizzazione di una corretta filiera di riciclo e riuso di materiali preziosi (carta, imballaggi, plastiche etc.) con grande risparmio per i cittadini e per le istituzioni e salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.

Con la presente chiediamo al Sindaco di Palermo On. Prof. Leoluca Orlando e agli assessori competenti un incontro urgente con i nostri esperti indicati in calce, con l’obiettivo di dare a codesta Amministrazione, nella quale riponiamo grande fiducia, un contributo concreto per la corretta valutazione dei rischi e per l’attuazione delle strategie precauzionali utili a ridurre l’esposizione dei soggetti maggiormente a rischio (donne in gravidanza, bambini, anziani).



Con osservanza


Ernesto Burgio, pediatra, Presidente ISDE Scientific Committee (International Society of Doctors for Environment); Coordinatore Comitato Scientifico ISDE Italia; Presidente ISDE Palermo


M.Gabriella Filippazzo, epidemiologa, membro dell’Albo degli Esperti di ISDE Italia e Vicepresidente ISDE Palermo


Gioacchino Genchi, chimico, membro dell’Albo degli Esperti di ISDE Italia

I medici dell’Isde: “La nube della discarica è tossica”

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NUOVA STRADA PER I RIFIUTI VEICOLATI NEL CEMENTO

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