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Archivio per il tag “COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA”

CEMENTIFICI SENTENZA T.A.R. VENEZIA 8 marzo 2012 n 333

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CEMENTIFICI SENTENZA T.A.R. VENEZIA 8 marzo 2012 n 333

La legittimazione dei Comitati e delle Associazioni che si propongono di tutelare l’ambiente a impugnare con ricorso al Giudice Amministrativo provvedimenti lesivi di interessi ambientali INTERVENTO AVV FURLAN

ISOLA DELLE FEMMINE Munnezza Consiglio Comunale 10 Febbraio 2012 Isola Delle Femmine

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ISOLA DELLE FEMMINE MUNNEZZA E ITALCEMENTI UNA MISCELA ESPLOSIVA DI MALA ARIA 18 gennaio 2012 Isola delle Femmine

ISOLA DELLE FEMMINE MUNNEZZA EMERGENZA Isola delle Femmine 23 31 Gennaio 2012

CUTINO DICHIARA servizi di custodia per la fruizione al pubblico del parco giochi Madre Teresa di Calcutta ditta Girogirotondo di Capaci DET. 5 SETTORE N.103

Italcementi Comunicato stampa sulla sentenza Consiglio di Stato Revamping Italcementi

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Comunicato stampa sulla sentenza Consiglio di Stato Revamping Italcementi

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E’ indubbio che la sentenza del Consiglio di Stato accolga pienamente le tesi di Italcementi e dei suoi sostenitori, ma per noi rimane incredibile che il revamping possa essere paragonato alla stregua del cambio di una semplice caldaia o che una torre di 89 metri in piena area Parco possa essere considerata un manufatto di “qualità architettonica apprezzabile, in linea con le tendenze dell’architettura contemporanea”.

Su come si sia sviluppato questo progetto, su come si sia giunti alle nuove autorizzazioni di cava, sulle pressioni politiche che in questi anni sono state esercitate a tutti i livelli, abbiamo un nostro pensiero che al momento teniamo in serbo.

Resta sullo sfondo l’amara constatazione della scarsa lungimiranza che la classe politica sta dimostrando, appiattendosi alle logiche di una multinazionale e svendendo il futuro ambientale e produttivo di questo territorio.

Non intendiamo rassegnarci a vedere questi cementifici trasformarsi in inceneritori di rifiuti per sopperire all’evidente crisi del mercato del cemento, una crisi irreversibile che colpirà quegli stessi lavoratori ora utilizzati come ariete per rompere l’opposizione sociale a questo progetto. La cassa integrazione che sta interessando anche gli stabilimenti dove il revamping è cosa fatta, l’inevitabile riduzione di personale che questi “nuovi cementifici” comportano, doveva e deve far riflettere soprattutto quel Sindacato che in modo acritico ha sposato tutte le tesi aziendali.

La nostra speranza è che ci sia una presa di posizione forte, finora sottotono, di tutte le componenti sociali, di tutte quelle realtà economiche inevitabilmente danneggiate da questo progetto. Continuiamo a coltivare il sogno di uno sviluppo alternativo che dia si,risposte occupazionali, ma in modo rispettoso della nuova vocazione di questo territorio.

Chi pensa che la faccenda sia chiusa e archiviata, potrebbe fare un calcolo sbagliato, perché non lasceremo nulla d’intentato, nel tentativo di riportare alla ragione i nostri amministratori e tutti i sostenitori di questo progetto.

Lunedì 5 Marzo alle 21.00 in Villa Mantua Benavides, Valle San Giorgio di Baone i Comitati propongono un incontro aperto per una valutazione sulla sentenza e per discutere eventuali nuove proposte di mobilitazione.

Francesco Miazzi, Comitato Lasciateci respirare
Monselice (PD) 29-02-2012

Link alla sentenza

Video-commento alla sentenza di Francesco Miazzi

Fumane (Vr): pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato contro Cementirossi

Fumane (Vr): pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato contro Cementirossi

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Fumane (Vr).  Il Consiglio di Stato respinge l’appello presentato dalla Cementirossi sia per quanto riguarda l’ammodernamento e ampliamento dello stabilimento in via dei Progni, a Fumane, che per l’uso dei rifiuti da mescolare all’impasto del cemento. I giudici hanno quindi accolto la linea delle associazioni ambientaliste, che avevano presentato ricorso al progetto della cementeria, ritenendolo molto impattante soprattutto per la presenza di una torre di un centinaio di metri di altezza e per la possibilità di usare 122 mila tonnellate di rifiuti da mescolare all’impasto. Il Tar del Veneto, il 1 marzo dell’anno scorso, aveva accolto il ricorso dei cittadini e dei comitati di Fumane, bocciando sia il progetto che l’impiego dei rifiuti. A questa sentenza la Cementirossi ha risposto facendo ricorso in appello al Consiglio di Stato, che proprio in questi giorni ha confermato la posizione del Tribunale amministrativo regionale e le motivazioni del ricorso, presentato congiuntamente da Legambiente, associazione Valpolicella 2000, comitato Fumane Futura e da un gruppo di cittadini.

QUI IL TESTO DELLA SENTENZA:

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