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Archivio per il tag “Riso Napoleone”

AMIANTO A ISOLA DELLE FEMMINE SI DIMETTE IL PROFESSORE CON IL SUO FIDATO ASSESSORE

Bertolt Brecht  : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”
Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in  superficie “
Pino Ciampolillo
A tutti i Sindaci della nostra Provincia chiediamo quindi di tenere ben ferma la rotta loro affidata dai cittadini e dalle leggi dello Stato, con particolare riguardo a quelle che tutelano la salute delle persone. Grandi sono le loro responsabilità indicate dalla legge per la tutela di questo bene primario che non ha prezzo, perché quando viene a mancare la salute non ci sono compensazioni che possano sopperire.
IL PROFESSORE «Ad Isola delle Femmine la mafia non c’è e non capisco cosa sia venuta a fare la commissione prefettizia »

IL PROFESSORE «Questo parco doveva essere il fiore all’occhiello della mia amministrazione, ed invece si è trasformato in un’onta personale, anche se io non ho colpe».

AMIANTO A ISOLA DELLE FEMMINE

Spentosi le fiamme dell’incendio che ha lambito le abitazioni a ridosso di un’area completamente abbandonata,  luogo di deposito di ogni  genere di munnezza  area  di ricovero di animali sorci zecche meschini zanzare e……un’area su  cui doveva sorgere un complesso residenziale di una cinquantina di appartamenti – C.E n.01-2010 – Edil C.P. S.a.s  -della  ditta EDIL C.P. di Puglisi Baldassare & C. S.A.S. (sotto inchiesta per fatti di MAFIA) si “disvela” in tutta la sua PERICOLOSITA’ ED INSALUBRITA’  una ampia  discarica a cielo aperto di AMIANTO.
La DISCARICA    di AMIANTO  ad   Isola delle Femmine si trova nel quadrilatero compreso tra via Falcone Via Sciacca Via Libertà  e Via Dante.
L’area della PERICOLOSSISSIMA E DANNOSISSIMA discarica è a ridosso di civili abitazioni, di fronte ALLA DISCARICA insiste la scuola Materna “La girandola” ed a seguire  un presidio medico ospedaliero,  alle spalle della discarica è operante il SUPERMERCATO Ai.Rom di Aiello e Romeo alla sinistra della discarica di AMIANTO si trova la Scuola Media  Riso.
La via Falcone è una importante via di passaggio per raggiungere la meravigliosa e stupenda spiaggia di Isola di Isola delle Femmine con i suoi Suk accampamenti e tanti tanti cumuli di munnezza.
ISOLA DELLE FEMMINE AMENA LOCALITA’ TURISTICA META  oltre che degli isolani anche dei TANTISSIMI turisti che annualmente trascorrono le vacanze estive nel nostro paese.
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE   VISTA OSPEDALETTO
VISTA SUPERMERCATO VISTA  SCUOLE MEDIA E
PRIMA INFANZIA    ISOLA  DELLE  FEMMINE 
13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012

AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE   VISTA OSPEDALETTO
VISTA SUPERMERCATO VISTA  SCUOLE MEDIA E PRIMA
INFANZIA    ISOLA  DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
L’AREA DI VIA FALCONE PRIMA DELL’INCENDIO
L’AMIANTO NASCOSTO NELL’AREA DA
CEMENTIFICARE C.E n.01-2010 – Edil C.P. S.a.s

IL PROFESSORE «Ad Isola delle Femmine la mafia non c’è e non capisco cosa sia venuta a fare la commissione prefettizia »


IL PROFESSORE «Questo parco doveva essere il fiore all’occhiello della mia amministrazione, ed invece si è trasformato in un’onta personale, anche se io non ho colpe».

IL BUSSINESS NELL’EMERGENZA RIFIUTI

“ Ad ogni stop del servizio crescono in maniera esponenziale i costi. Ogni volta che la raccolta si ferma, si devono spendere ancora più soldi per farla ripartire e per liberare le strade dalla spazzatura accumulata.”                                                  

“…. questa situazione di caos può convenire a qualche ditta privata che nell’incertezza generale può guadagnare fior di quattrini.”

OSSERVATORIO RIFIUTI ASSESSORATO SICILIA: “…. i sindaci fanno di tutto per non chiedere ai cittadini di pagare questa tassa, in particolare in periodi di campagna elettorale…”
OSSERVATORIO RIFIUTI ASSESSORATO SICILIA: “…. i sindaci hanno creato un debito con gli Ato che a loro volta non hanno pagato le imprese che gestiscono il servizio di raccolta. Si è creata così l’emergenza nelle strade e anche il rischio per i lavoratori di essere licenziati dalle imprese in crisi di liquidità. …”

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Quanto costa un voto a Campobello? 150-200 euro

20 dic 2011 salta direttamente ai commenti
Quanto costa un voto a Campobello? 150-200 euro
Servizio realizzato dalla redazione i Marsala.it a Campobello di Mazara, il giorno dopo l’arresto del sindaco Ciro Caravà per associazione mafiosa, per capire come l’hanno presa i cittadini.

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/blog-post_06.html

http://primaveraisolana.wordpress.com/2012/06/16/quanto-costa-un-voto-a-campobello-150-200-euro/

http://primaveraisolana.wordpress.com/2012/06/16/ciro-carava-deve-restituire-oltre-300-000e/

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/01/gestione-rifiuti-danni-erariali-la.html

Ciro Caravà: inaugurava i beni confiscatisi

Il sindaco è in carcere perché accusato di avere rapporti con la mafia, ma non molla la poltrona. Succede a Campobello di Mazara e il sindaco si chiama Ciro Caravà, eletto in quota Pd. Caravà diceva di combattere per la legalità e contro la mafia, andandosene però in giro a fare favori ai mafiosi e magari a scusarsi se ogni tanto doveva prendere precise posizioni, anche contro la cosca locale. A dicembre è stato arrestato. Caravà resta sindaco, sebbene non possa più esercitare il mandato. E’ in cella e il prefetto di Trapani lo ha anche sospeso. La misura cautelare qualche giorno addietro ha ricevuto anche il sostegno della Cassazione, ma lui non si dimette. Ragioniere, 50 anni, è stato arrestato quando aveva da poco iniziato il suo secondo mandato di primo cittadino a Campobello di Mazara.

Siamo nel cuore del Belìce

Campobello di Mazara è terra di intrecci tra mafia, massoneria, politica, impresa. “Cosa Nostra pasce e cresce dove la politica è debole” dice don Luigi Ciotti di Libera e a Campobello è così. Da sempre. Il paese è ad un tiro di schioppo da Castelvetrano, la terra del super latitante Matteo Messina Denaro, e secondo le accuse della Dda di Palermo, il sindaco avrebbe dispensato favori agli “amici degli amici” della cosca di Messina Denaro. Nel suo ufficio teneva le foto di Falcone e Borsellino e però di lui i mafiosi in paese dicevano “Ciro è cosa nostra”. Esponente del Pci nella prima repubblica, nel Pd è approdato nella seconda repubblica, dopo essere stato con Forza Italia, poi con Democrazia Europea di Sergio D’Antoni. La sua poltrona aveva scricchiolato alcuni anni addietro, dopo due blitz antimafia che servirono alla polizia per fare terra bruciata attorno a Messina Denaro, uscirono fuori delle intercettazioni e partì un’ispezione prefettizia che si concluse con la proposta di scioglimento per mafia. Tuttavia la proposta, avanzata dalla prefettura di Trapani, arrivata sul tavolo dell’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni, restò senza risposta: a Campobello nonostante indagini e ispezioni si tornò a votare e Caravà fu rieletto sindaco. Poi arrivarono i carabinieri con l’operazione “Campus Belli” e tra gli arrestati finì anche il sindaco fresco di rielezione. Oggi il Comune di Campobello è stato commissariato dalla Regione per le dimissioni della giunta e dei consiglieri comunali, è in corso una seconda ispezione prefettizia, ma il sindaco – dal carcere – continua a non volere dimettersi: se fosse servita un’ulteriore dimostrazione della sua concezione di legalità, l’ha ulteriormente palesata. Caravà, intercettato, dopo l’inaugurazione di un bene confiscato alla mafia, cercava di giustificarsi al telefono con i suoi interlocutori: “Io questo ho dovuto farlo…”.

Un sindaco dalla “doppia faccia”

I mafiosi e i presunti tali intercettati ne avrebbero provato la disponibilità. Per esempio quando c’era da punire una vigile urbano, che aveva fatto una multa che secondo i “mammasantissima” del paese non avrebbe dovuto verbalizzare: “L’ho detto al sindaco, a Ciro, la deve trasferire. Gli ho detto: si deve trasferire quella. Se non la trasferiscono faccio un casino A questa le faccio rimpiangere il giorno che è nata”.
Rino Giacalone per ilfattoquotidiano.it  

Il Prefetto revoca il Sindaco di Campobello, Ciro Caravà, arrestato ieri

Il prefetto di Trapani, Marilisa Magno, ha firmato il decreto di revoca dalla carica di sindaco di Campobello di Mazara per Ciro Carava’, arrestato la scorsa notTe nell’ambito dell’operazione antimafia ‘Campus Belli’.
Il decreto, valido finche’ durera’ la misura coercitiva cui Carava’ e’ stato sottoposto, e’ stato notificato in serata dai carabinieri del Comando provinciale di Trapani al segretario comunale, al presidente del Consiglio comunale e al vicesindaco di Campobello di Mazara.

L’OPERAZIONE DI IERI. I carabinieri del Ros stringono il cerchio attorno al superlatitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. Un’operazione ha decapitato la famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, ritenuta una delle ultime roccaforti del ricercato numero uno. In manette 11 persone, tra cui lo stesso sindaco di Campobello, con l’accusa di associazione mafiosa e intestazione fittizia dei beni. Al centro delle indagini, avviate nel 2006 sotto la direzione della procura distrettuale antimafia di Palermo, i sodali di Messina Denaro, capo indiscusso della mafia trapanese e punto di riferimento per l’intera struttura di Cosa Nostra. Secondo gli investigatori le cosche gestivano in maniera occulta società ed imprese capaci di monopolizzare il mercato olivicolo ed altri settori dell’economia. La famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, storicamente tra le più attive del mandamento di Castelvetrano, avrebbe mantenuto uno stretto collegamento con il “boss dei boss” e, «attraverso un pervasivo controllo del territorio», sarebbe riuscita ad «infiltrare progressivamente le attività imprenditoriali ed economiche dell’area». Stupisce l’arresto del sindaco di Campobello di Mazara, Ciro Caravà, in carica dal 2006 e rieletto nelle ultime amministrative nel maggio 2011. Alla guida di una giunta di centrosinistra, vicino al Pd, Caravà, 52 anni, ragioniere, è stato consigliere comunale dal 2001 al 2006, anno in cui fu eletto sindaco con il sostegno di Pd, Mpa e Democrazia e libertà e con l’appoggio esterno di Api e la lista Fratelli d’Italia. Era noto soprattutto per il suo impegno antimafia e per la sua adesione a campagne di lotta “sociale” alla criminalità organizzata. Per non destare sospetti, aveva anche deciso di far costituire il Comune parte civile nei processi a carico del boss. Solo un anno fa aveva inaugurato un centro dell’Avis su un fondo confiscato al boss locale Nunzio Spezia, morto nel 2009. Ma secondo gli investigatori il sindaco era «l’espressione politica della locale consorteria mafiosa», vicino al latitante e alla cosca di Campobello. Numerose intercettazioni lo tirano in ballo. In una conversazione la moglie di un boss spiega al marito che proprio grazie al sindaco avrebbe ottenuto in regalo i biglietti aerei per raggiungere il congiunto nel carcere del Nord Italia. Non solo: Caravà avrebbe distribuito ai mafiosi anche lavori e appalti del Comune. Già nel 2006 era stato denunciato per estorsione e voto di scambio, ma l’inchiesta finì con un’archiviazione. Nel 2008 il Viminale inviò gli ispettori al Comune per verificare eventuali infiltrazioni mafiose. Messina Denaro è «una sorta di primula rossa amata e stimata da tutti e onorata come tale. Usufruisce sempre di nuova linfa vitale e ha collegamenti con la borghesia, non solo mafiosa»: questo è il ritratto che il Procuratore aggiunto di Palermo, Maria Teresa Principato. fa del boss latitante dal ’93. «È importante arrestarlo al più» presto. Dello stesso parere il procuratore di Palermo Francesco Messineo: il boss «può contare su una rete di fiancheggiatori che svolgono il compito gratis, senza chiedere nulla in cambio, una sorta di adesione ideologica alla figura del latitante. C’è quasi un impegno collettivo di protezione nei suoi confronti». L’operazione di oggi «potrebbe contribuire a destabilizzare il meccanismo che continua a proteggere il latitante, spesso difficile da penetrare».

Pubblicato in Antimafia

http://primaveraisolana.wordpress.com/2012/06/16/ciro-carava-inaugurava-i-beni-confiscatisi/

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/04/rinascita-isolana-abbandona-laula.html

Dottore Marcello Cutino il GEOLOGO

Audizione degli amministratori locali in merito alla gestione del Comune di Campobello di Mazara.

I componenti della Commissione, ricordando l’arresto del sindaco di Campobello di Mazara, Ciro Caravà, per fatti di mafia, paventano il rischio del relativo coinvolgimento mediatico e, stante le indagini prefettizie, financo amministrativo, dell’intera amministrazione comunale. Chiedono, a tal riguardo, agli amministratori comunali di valutare la presentazione delle dimissioni al fine di distinguere in modo inequivocabile le gravi, anche se presunte, responsabilità del Sindaco da quelle dell’amministrazione. Alcuni amministratori comunali, pur ammettendo la difficile situazione che vive il Comune, esprimono perplessità sull’ipotesi di dimissioni, adducendo motivazioni relative alla mancata chiusura delle indagini prefettizie. Mettono in luce che, in linea teorica le suddette indagini prefettizie, non ancora terminate, potrebbero compromettere anche l’eventuale Consiglio comunale eletto a seguito di nuove elezioni comunali. A tal riguardo, citano il caso dell’amministrazione comunale di Vallelunga Pratameno (CL), appena insediatasi a seguito delle dimissioni degli amministratori locali e sciolta subito dopo dal Ministro dell’Interno a causa dei risultati pervenuti dalla Commissione prefettizia. Al contrario, altri amministratori locali comunicano la presentazione delle dimissioni al fine di favorire lo scioglimento del Consiglio comunale.

Non avendo altri chiesto di parlare, il PRESIDENTE toglie la seduta. (La seduta è tolta alle ore 14.30)

http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=2

LE MANCATE RISPOSTE DEL PROFESSORE AL CONSIGLIERE DIONISI VINCENZO

LE MANCATE RISPOSTE DEL PROFESSORE AL CONSIGLIERE DIONISI VINCENZO

 

 

Il Cons. Dionisi “più che della risposta si dichiara insoddisfatto dei numeri citati, in quanto basta fare una sottrazione ed è evidente che siamo sotto di circa 526.000,00 € e mi chiedo, allora,
quante persone di Isola non pagano la TARSU e di questi quanti esercizi commerciali nel 2011 non hanno pagato la TARSU.
Quanti esercenti che hanno in gestione i tratti dell’arenile non pagano la TARSU?
Ma, per giusta regola e per dignità morale, dovremmo chiederci particolarmente noi Consiglieri che abbiamo aumentato la TARSU se noi per primi l’abbiamo pagata nel 2011, perché se così non è non sarebbe giusto nei confronti dei cittadini che pagano regolarmente.
Non è giusto che gli evasori producano altra spazzatura, tant’è che il Comune di Palermo ha avviato diversi controlli negli esercizi pubblici e sui gestori di arenili per vedere chi paga e tasse o meno.
Questa sarebbe l’efficienza di un Comune perché se continuiamo a non fa pagare la tassa agli evasori, oltre che essere complici, non riusciamo neanche a pagare i costi essenziali sostenuti dall’ATO PA1. nel bilancio 2012 si avrà, di conseguenza, un ammanco di oltre 500.000,00 €, né è corretto sostenere che le somme non introitate risultino comunque iscritte a ruolo, stante che chi gestisce un’attività deve pagare regolarmente le tasse.”
IL PROFESSORE NELLA Sua risposta al consigliere DIONISI non ha risposto alle seguenti domande:
1) Quante persone a Isola delle Femmine non hanno pagato la TARSU nel 2011?
Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI sono  le persone che  NON hanno PAGATO la TARSU nell’anno 2011?
2) Quanti ESERCIZI COMMERCIALI non hanno pagato la TARSU nell’anno 2011?
Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI sono gli esercizi commerciali  che  NON hanno PAGATO la TARSU nell’anno 2011?
3) Quanti esercenti dei solarium  poste sui tratti dell’arenile non hanno pagato la TARSU nell’anno 2011?
Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI sono gli esercenti dei solarium posti sui tratti di arenile di Isola delle Femmine   NON hanno PAGATO la TARSU nell’anno 2011?
4) Il Consigliere di maggioranza geom. DIONISI nella Sua replica  che  dichiara insoddisfacente  della risposta  data dal PROFESSORE parla di:  CONSIGLIERI COMUNALI che “presumibilmente” non hanno pagato la TARSU nell’anno 2011.
Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI SONO QUESTI CONSIGLIERI COMUNALI che NON hanno PAGATO la TARSU relativa all’anno 2011?  (per non parlare degli anni precedenti)

Delibera c.c. n.21.pdf (57 kb) File con estensione pdf
allegato Delibera cc n.21.pdf (86 kb) File con estensione pdf

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE NEMMENO IN  QUESTI GIORNI DI PRESENZA DELLA COMMISSIONE DI ACCESSO AGLI ATTI  VI DEGNATE DI PULIRE SAREBBE FORSE UNA FORMA DI RISPETTO E DI buona ACCOGLIENZA.

non trova PROFESSORE?

PROFESSORE PROBABILMENTE SARA’ INFORMATO CHE QUOTIDIANAMENTE DA OLTRE UN MESE GIORNALMENTE SALGONO E SCENDONO I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE DI ACCESSO AGLI ATTI.
Questo smentisce ciò che Lei e i suoi fedelissimi vaneggiate “ non troveranno nulla io sono pulito”
INGRESSO DEL PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE 12  GIUGNO 2012

LA STAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012

MUNNEZZA  EDICOLA ABITAZIONI RISTORANTE ALLA STAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012

LA STAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012

INGRESSO DELLA BANCA DEL POPOLO A ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012

UNA CITTADINA SI DESTREGGIA FRA LA MUNNEZZA DI ISOLA 12 GIUGNO 2012

INGRESSO DEL PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE  SCUOLA MEDIA E MAXIM BAR
12  GIUGNO 2012

MUNNEZZA  EDICOLA ABITAZIONI RISTORANTE ALLA STAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012

INGRESSO DEL PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE  SCUOLA MEDIA E MAXIM BAR

12  GIUGNO 2012

CLIENTE  CHE  LIBERA INGRESSO DELLA BANCA DALLA MUNNEZZA 12 GIUGNO 2012

 INGRESSO DELLA BANCA DEL POPOLO A ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012
INGRESSO  DEL CONDOMINIO IN VIA ROMA ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012  

LA GIMKANA TRA LA MUNNEZZA  DELL’AUTOMOBILISTA A ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012

 PANE E MUNNEZZA 12 GIUGNO 2012

A QUESTO PUNTO DI FRONTE A QUESTO  SCEMPIO ambientale che mette a rischio la salute dei cittadini.
CONTRO QUESTO SISTEMA DI ILLEGALITA’ DI FAVORITISMI PER AMICI E PARENTI QUESTO PERENNE DISSERVIZIO A FRONTE DEI TRIBUTI VERSATI DA CITTADINI ONESTI E RESPONSABILI L’INVITO ALL’INTERA CITTADINANZA AD UNA

VIBRATA PROTESTA  INVITO ALLA DISOBBEDIENZA CIVILE.

COME DICE IL PROFESSORE PAGARE PER IL SERVIZIO RESO!

NESSUN SERVIZIO NESSUN TRIBUTO!

 

BASTA CON IL SILENZIO URLIAMO FORTE IL NOSTRO DISAPPUNTO!

 

CHIEDIAMO LE IMMEDIATE DIMISSIONI DI CHI NON HA MANTENUTO LE PROMESSE ELETTORALI.

CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DELL’INTERA AMMINISTRAZIONE CHE DELLA POLTICA AMBIENTALE NE AVEVA FATTO IL PROPRIO VESSILLO

avete fallito avete fallito avete fallito !!!!!!!!!!

 

Pino Ciampolillo

UN BENE COMUNE LA PALESTRA COMUNALE FONTE DI REDDITO E DI SPECULAZIONE PER I SOLITI IGNOTI

Il Consigliere Dionisi nella seduta del Consiglio Comunale del 18 maggio 2012, a proposito della gestione di un BENE PUBBLICO da parte della Body Center riconduicibile a parenti vicini all’assessore DOTTORE Riso Napoleone, afferma
Allegato: Delibera c.c. n.20.pdf (64 kb) File con estensione pdf

“… In data 26/7/1994 è stato affidato l’impianto ad una società sportiva la Body Center di cui l’Assessore faceva parte con l’attuale moglie. Il canone allora previsto era una miseria. Faccio presente che la palestra è stata affittata ad un canone di £. 2.400.000 annuo ed il campo sportivo per £. 1.200.000 annuo. Non mi sembra che da allora sino ad oggi la palestra sia stata aperta ai cittadini di Isola a titolo gratuito anzi sono in possesso di bollettini della finanziaria Fidi Italia che già nel 1999/2000 si pagava £.40.000 al mese.
Non si spiega perché non c’è nella convenzione come mai la palestra sia stata collegata ad uno spogliatoio del campo comunale che è diventato parte integrante della palestra.
Voglio sapere se sono state chieste le autorizzazioni comunali alla sovrintendenza per questo accorpamento, e poi vorrei sapere come mai è stato lasciato libero il campo sportivo dopo che lo aveva in concessione; presumo per mancanza di acquirenti.
Non mi risulta che in base a questa convenzione e al vecchio regolamento sia stato pagato il consumo di acqua e luce per ben 18 anni, ma sicuramente lo abbiamo pagato tutti i cittadini di Isola delle Femmine. Sicuramente la mia proposta di Regolamento e l’emendamento integrativo hanno dato fastidio.
Come ha detto il Capogruppo il Regolamento proposto è farraginoso ma sicuramente è stato predisposto nell’interesse dei cittadini di Isola delle Femmine perché prevede a favore delle casse comunali un canone annuo di € 18.000 per la palestra e € 6.000 per il campo sportivo.
Sicuramente oggi mi sarei aspettato un dibattito sui canoni ma non di sentirmi dire che il mio impegno nel proporre questo argomento, cosa che non rovisto fare a nessun altro Consigliere, sia stato inutile e di scarsa copiatura.
Sono fiero di aver fatto “copia e incolla” di due regolamenti di impianti sportivi di altre due cittadine della nostra Regione dove i canoni gestionali sono aderenti alla realtà dei costi privati e dove è previsto che i cittadini di Isola non debbano più pagare l’acqua e la luce degli impianti sportivi sino ad ora gestiti dalla Body Center.
Per tali motivi, chiedo al Presidente del Consiglio che trasmetta tutto il carteggio inerente alla gestione degli impianti sportivi al Procuratore della Repubblica di Palermo affinché verifichi quanto da me esposto.”

Allegato: allegato Delibera cc n.20.pdf (183 kb) File con estensione pdf

Da una ricerca effettuata presso l’Ufficio Tecnico Comunale “sembra” che NESSUN atto autorizzatorio sia stato concesso per l’accorpamento degli spogliatoi con la palestra della Body Center. Al fine di non ingenerare dubbi  e perplessità sulla liceità di quanto “costruito”, da parte della Body Center, chiediamo alla direzione della stessa  di voler rendere pubblico l’atto in questione.
Durante la seduta del Consiglio Comunale del 18 maggio 2012 à stata lanciata un’accusa precisa e circostanziata nei confronti dell’Assessore allo sport il dottore Riso Napoleone.

L’utilizzo di un BENE PUBBLICO a fini di lucro personale  e di famiglia.

Bene ha fatto l’Assessore a preannunciare una sua querela nei confronti del Consigliere Dionisi. 

Ad OGGI “SEMBRA” !  che nessuna querela sia stata presentata. 
Dar credito a quanto di illegale sarebbe stato perpetrato ai danni della Comunità di Isola delle Femmine,  sarebbe cosa di una gravità inaudita e potrebbero ravvedersi in tale condotta   ipotesi di reati di varia natura.   
Pino Ciampolillo
ARGOMENTI CORRELATI:

L’Assessore Napoleone Dottor Riso chiede che venga messa a verbale la seguente dichiarazione:

L’Ass. Riso chiede che venga messa a verbale la seguente dichiarazione:

 

ESTRATTO COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 20 DEL 18/05/2012

Delibera c.c. n.20.pdf (64 kb) File con estensione pdf

“Mi riservo di querelare il Vice Presidente Dionisi per calunnia e supposizioni false, stante che da quando ho cominciato il percorso politico mi sono dimesso dall’Associazione Body Center e dal 2009 nessun componente della mia famiglia risulta far parte della Body Center. Riferendomi ai tempi in cui facevo parte della Body Center preciso che la struttura che collega la palestra agli spogliatoi è stata regolarmente autorizzata dall’allora Sindaco Stefano Bologna. Per quanto riguarda  pagamenti delle bollette di luce, acqua e spazzatura il Vice Presidente può verificare che la Polisportiva paga regolarmente tutto, tant’è che nonostante le comunicazioni fatte dai gruppi direttivi da cui si evince che non faccio parte della Polisportiva, le bollette continuano ad arrivare a nome di Lucido Maria Stella. Per quanto riguarda le quote degli Associati, si è nel rispetto pieno del regolamento che prevede che tutte le associazioni esistenti nel territorio utilizzino l’impianto a titolo gratuito, tant’è che la palestra è stata utilizzata da tutte le Associazioni che ne hanno fatto richiesta per le loro attività (scuola di pattinaggio, calcio, ecc.). per quanto riguarda il chiarimento, la Body Center ha vinto una regolare gara e, in quanto non esisteva una squadra di calcio, la Società ha partecipato per l’affidamento di un unico impianto, fino a quando, costituitasi la Società di calcio, la Body Center ha ceduto alla stessa il campo di calcio. In merito ai canoni il Consigliere non capisce la valenza sociale dello sport dove l’aspetto economico non è quello da valutare maggiormente. La Società che gestisce un impianto ha delle spese da sostenere, come dimostrato da tutta la documentazione. Il Vice Presidente, peraltro, va a determinare i canoni anche per il campo di calcio e la pista di pattinaggio”.


Assessore Dottore Riso Napoleone ad OGGI NESSUNA querela è stata presentata  nei  confronti di chi l’ha accusata di aver utilizzato per scopi non rispondenti ai principi ed ai valori della gestione della COSA PUBBLICA.

ASSESSORE Riso Dottore Napoleone Lei sa benissimo che in questa particolare fase della vita democratica di Isola delle Femmine – vedasi  la presenza nel NOSTRO Comune della commissione prefettizia – non si può, in particolare da parte di chi come Lei amministra, ingenerare dubbi di legittimità e di illegalità nella GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA.

RESTIAMO IN  ATTESA  

Pino Ciampolillo

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